La fine di un’epoca
19 maggio 2012 | Di: Umberto Velletri | In: Lavoro, Politica
Solitamente, quando un’epoca è arrivata al culmine, ci si domanda su come riorganizzare il futuro e si sintetizzano i punti salienti che quest’epoca ci sta lasciando.
In questo caso ci sarà poco da sintetizzare, e soprattutto ci si dovrà “rimboccare le maniche” per rimettere in piedi una macchina regionale che per troppi anni è stata lasciata in balia degli eventi.
Tra qualche mese, finirà, si spera, la storia d’amore tra il Governatore più autonomista che la nostra isola abbia mai avuto, teoricamente, ed il popolo siciliano.
Una storia iniziata con i migliori presupposti, con entusiasmo e con prospettive ben sopra la media, ma che ha deluso su tutti i punti di vista.
Una storia che ha deluso non solo il siciliano medio, ma anche gli stessi fautori che dal primo giorno hanno creduto in questo progetto, fallimentare su tutta la linea.
“Clientelismo” ed “Avvisi di Garanzia” hanno fatto da cornice ad un Governo incapace e ribaltonista che, nonostante la chiara volontà dei cittadini, ha cercato più volte nuove alleanze pur di rimanere saldamente al potere.
Un Governatore che, nonostante i numeri esigui, ha preferito bloccare la sua “amata” regione invece di darle stabilità e progettualità.
Come ciliegina sulla torta, per incamminarsi verso le dimissioni, e quindi verso le prossime elezioni, verranno assunti i “camminatori”, dipendenti che avranno il compito di movimentare le pratiche da un posto all’altro.
Indubbia è l’arretratezza di pensiero del governo Lombardo dato che, nell’era di internet e della digitalizzazione, ricrea figure appartenute al passato, ma non ci si stupisce che prima di ogni elezione si creino nuovi posti di lavoro, anche con le mansioni più disparate.
La nuova epoca è alle porte, ma le vecchie abitudini sono rimaste.
