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	<title>Sicilia</title>
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	<description>Un blog di estremocentro</description>
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		<title>Meglio prevenire che curare</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 18:52:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Umberto Velletri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 2012 Messina vedrà incrementate le unità della flotta Msc, tra cui l&#8217;ammiraglia &#8220;Divina&#8221; che sarà varata il prossimo 26 maggio. Gli scali saranno 42 con una maggiore affluenza di 166 mila passeggeri con un incremento del 33% rispetto al 2011. &#8220;Messina &#8211; ha detto Marco Ponticello, area manager Sicilia di Msc alla conferenza stampa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://sicilia.estremocentro.net/2012/02/22/meglio-prevenire-che-curare/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=verdana" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p><a href="http://sicilia.estremocentro.net/files/2012/02/MSC_Fantasia1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1489" src="http://sicilia.estremocentro.net/files/2012/02/MSC_Fantasia1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Nel 2012 Messina vedrà incrementate le unità della flotta Msc, tra cui l&#8217;ammiraglia &#8220;Divina&#8221; che sarà varata il prossimo 26 maggio.</p>
<p>Gli scali saranno 42 con una maggiore affluenza di 166 mila passeggeri con un incremento del 33% rispetto al 2011.</p>
<p>&#8220;Messina &#8211; ha detto Marco Ponticello, area manager Sicilia di Msc alla conferenza stampa della Provincia di Messina alla Bit di Milano &#8211; è uno scalo estremamente importante per la nostra compagnia sia per la sua posizione strategica nel Mediterraneo sia per la grande offerta di escursioni che ci permette di proporre ai nostri passeggeri&#8221;.</p>
<p>Dal canto suo anche Sacha Panarello, delegato di Royal Caribbean, ha riconosciuto l&#8217;importanza di Messina come porto turistico strategico per il Mediterraneo, confermando la volontà di collaborare con le istituzioni locali e con gli operatori del settore per implementare e migliorare i servizi a terra offerti ai passeggeri. In particolarela Provinciadi Messina si è resa disponibile a predisporre una serie di proposte relative a nuovi percorsi escursionistici.</p>
<p>Ovviamente da un punto di vista economico tale notizia renderà felici la maggior parte dei commercianti siti nella città “Peloritana”, ma quale sarà il costo oscuro che dovrà pagare la città a livello ambientale??</p>
<p>Ritengo che bisognerà regolamentare al più presto il trasporto nautico, stabilendo rotte definite per le navi da crociera e per i trasporti pericolosi in modo da garantire una maggiore sicurezza per le persone e per l’ambiente, evitando le aree più delicate e preziose dal punto di vista ambientale e naturalistico.</p>
<p>Non è passato molto dalla tragedia del Giglio, infatti ancora oggi abbiamo davanti i nostri occhi il risultato di una politica scellerata che ha guardato fin troppo ai profitti societari lasciando da parte il bene comune.  Ma proprio in questi terribili momenti bisognerebbe capire dove si è sbagliato per evitare future tragedie, anche se sono dell’idea che è “<em><strong>meglio prevenire che curare</strong></em>”.</p>
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		<title>Riportateli a casa</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 12:47:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Umberto Velletri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[È  ancora avvolta nel mistero la vicenda dei due militari italiani del reggimento San Marco, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, arrestati in India con l&#8217;accusa di aver ucciso due pescatori indiani. La terza raffica di avvertimento «è stata sparata in acqua, a prua del peschereccio che non è stato colpito, tanto che ha invertito la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://sicilia.estremocentro.net/2012/02/20/riportateli-a-casa/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=verdana" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p>È  ancora avvolta nel mistero la vicenda dei due militari italiani del reggimento San Marco, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, arrestati in India con l&#8217;accusa di aver ucciso due pescatori indiani.</p>
<p>La terza raffica di avvertimento «è stata sparata in acqua, a prua del peschereccio che non è stato colpito, tanto che ha invertito la rotta e si è allontanato». Così, nella relazione trasmessa due giorni fa ai carabinieri del Ros e alla Procura di Roma, Massimiliano Latorre ricostruisce i momenti cruciali del conflitto a fuoco avvenuto al largo delle coste indiane, relazione che indica gli autori della sparatoria. E nega che l&#8217;azione abbia potuto provocare feriti, tanto meno vittime.</p>
<p>In queste ore la magistratura sta valutando l&#8217;ipotesi di inviare una squadra investigativa in India, che lavori in stretto contatto con la diplomazia italiana. Le indagini sono affidate al colonnello del Ros Massimiliano Macilenti che sta già acquisendo la documentazione presso i comandi militari e presso la società armatrice anche per verificare se siano stati loro a decidere di far entrare nel porto di Kochila Enrica Lexie.</p>
<p>La Marina aveva espresso parere contrario, così come aveva raccomandato di non far scendere a terra i militari. E invece si è deciso di assecondare le richieste indiane.</p>
<p>Latorre e Girone sono accusati di omicidio; la sezione 302 del Codice penale indiano stabilisce che l&#8217;omicidio può essere punito con l&#8217;ergastolo o la condanna a morte.</p>
<p>Ma i rivelamenti satellitari provano che la nave battente bandiera italiana era in acque internazionali, ed in questo caso la giurisdizione è italiana.</p>
<p>Intanto, un gruppo di un centinaio di persone appartenenti «a tutti i partiti» del Kerala hanno inscenato a Kollam una rumorosa manifestazione anti-italiana davanti alla casa del magistrato che dovrà giudicare i due militari connazionali.</p>
<p>La situazione è molto delicata e ritengo che Nuova Delhi stia oltrepassando la sua reale competenza, ma chiedo solo una cosa alla “Farnesina”: “<strong>Riportateli a casa</strong>”. <a href="http://sicilia.estremocentro.net/files/2012/02/x-il-testo1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1483" src="http://sicilia.estremocentro.net/files/2012/02/x-il-testo1.jpg" alt="Militari Italiani catturati" width="297" height="355" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ethernit, un problema nascosto per un pericolo molto reale</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 10:19:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Pezzati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
		<category><![CDATA[catania]]></category>
		<category><![CDATA[Lampedusa]]></category>

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		<description><![CDATA[  L’on.le Libè nei giorni scorsi ha posto l’accento sul problema dell’ethernit dichiarando: “La legge che nel 1992 ha vietato in Italia la produzione di amianto ha anche imposto alle Regioni, rimaste in molti casi inadempienti, il censimento dei siti bonificati. E così ad oggi, mentre disponiamo solo di dati parziali, si continuano a stimare circa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://sicilia.estremocentro.net/2012/02/20/ethernit-un-problema-nascosto-per-un-pericolo-molto-reale/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=verdana" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p style="text-align: justify"><a href="http://sicilia.estremocentro.net/files/2012/02/amianto1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1479" src="http://sicilia.estremocentro.net/files/2012/02/amianto1.jpg" alt="" width="200" height="188" /></a>  L’on.le Libè nei giorni scorsi ha posto <a href="http://www.maurolibe.it/2012/02/16/ethernit-ancora-troppi-morti-governo-intervenga-su-regioni-per-mappatura-siti-e-bonifiche/">l’accento sul problema dell’ethernit</a> dichiarando: “La legge che nel 1992 ha vietato in Italia la produzione di amianto ha anche imposto alle Regioni, rimaste in molti casi inadempienti, il censimento dei siti bonificati. E così ad oggi, mentre disponiamo solo di dati parziali, si continuano a stimare circa 3000 ammalati l’anno per l’amianto, 40 milioni di tonnellate di materiali altamente tossici e quasi 83 mila km di condotte interrate contaminate”.<br />
Il problema è reale non solo alla luce <a href="http://www.pontediferro.org/articolo.php?ID=2406">della storica sentenza di Torino </a> in cui la multinazionale svizzera, nelle persone di Stephan Schmidheiny e Louis De Cartier (condannati a 16 anni) è stata dichiarata giustamente colpevole. Ma cosa è l’eternit, cosa c’entra l’amianto e quali rischi comporta?<br />
L&#8217;Eternit è sia un marchio di fibrocemento a base amianto che <a href="http://www3.lastampa.it/domande-risposte/articolo/lstp/442309/">non è più commercializzato dal 1994, sia il nome della ditta che lo produceva</a> ed è un prodotto noto per la sua elevata resistenza. A partire dagli anni ’60 era noto che la polvere di amianto (che è uno dei componenti dell’ethernit) provoca un particolare tipo di cancro <a href="http://www.regione.emilia-romagna.it/amianto/le_sue.htm">noto come mesotelioma pleurico oltre che l’asbestosi</a>. </p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.pierferdinandocasini.it/2010/08/10/amianto-nelle-scuole-un-compagno-di-scuola-molto-pericoloso-per-i-nostri-figli-2/">In passato, nell’agosto del 2010, </a>avevamo denunciato che il precedente governo, al di là delle parole e di vuote promesse, non aveva fatto altro per bonificare le 2400 scuole in cui vi è sicuramente amianto e che anzi si assisteva ad uno strano balletto di cifre e soldi destinati alla bonifica e che apparivano e sparivano dal bilancio statale. Oggi possiamo affermare che il problema della bonifica dell’amianto è quanto mai vivo: non solo come fa rilevare l’on.le Libè manca una mappa dettagliata e completa dei siti e costruzioni in cui l’amianto è presente (oltre che nelle scuole in cui l’esistenza è già accertata), ma non si sa come sta procedendo la bonifica dei siti già individuati e quale è la tempistica per i siti da bonificare; inoltre recentemente sono stati trovati dei siti dove l’amianto e l’eternit sono abbandonati a loro stessi con grave pericolo per i cittadini.</p>
<p style="text-align: justify">Il primo sito è a Lipari, in una scuola abbandonata, <a href="http://www.canicattiweb.com/2012/02/20/lampedusa-amianto-in-una-scuola-la-denuncia-di-un-genitore-video/">ma dove tutti possono andare</a> e tale problema non sarebbe stato reso noto se non fosse stato per un genitore preoccupato per la salute dei suoi figli, il sig. Antonio Nicolini, che vuole inoltrare, giustamente, un esposto alla procura visto che da mesi ha inutilmente denunciato alle autorità competenti la presenza di amianto sfaldato, presso il cortile delle scuole medie ed elementari di Lampedusa.<br />
L’altro sito è in un’oasi ecologica, <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2012/febbraio/18/Oasi_naturale_minacciata_dall_amianto_co_9_120218034.shtml">nei pressi di Marina di Cottone</a>, in provincia di Catania, dove la Guardia di Finanza ha trovato all&#8217; interno 500 tonnellate di eternit in disfacimento e molti contenitori di rifiuti speciali, inoltre saranno effettuati accertamenti e analisi per verificare se le falde acquifere siano state contaminate, senza contare il rischio per i bagnanti, visto che una parte delle coperture in amianto sarebbe stata addirittura interrata a pochi metri dal mare.</p>
<p style="text-align: justify">Per questi motivi, bisogna giustamente concordare con l’on.le Libè quando chiede urgentemente che si effettui un censimento dei siti da bonificare e si costringano le Regiuoni ad attuare le bonifiche e gli adempimenti previsti dalla legge.</p>
<p style="text-align: justify"> </p>
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		<title>Sicilia, l&#8217;Europa ti osserva</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 16:11:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Umberto Velletri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando, qualche giorno fa, avevo scritto il mio ultimo post inerente al turismo, non avrei mai pensato che nei giorni seguenti le varie testate mondiali, quali il Times, la Bilde e Die Welt , avrebbero citato la Sicilia quale reale tesoro economico nel turismo italiano. Secondo l’opinione internazionale: “Esiste un paradiso terrestre, un vero e proprio tesoro di eccellenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://sicilia.estremocentro.net/2012/02/15/sicilia-leuropa-ti-osserva/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=verdana" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p>Quando, qualche giorno fa, avevo scritto il mio ultimo post inerente al turismo, non avrei mai pensato che nei giorni seguenti le varie testate mondiali, quali il <em>Times</em>, la <em>Bild</em>e e <em>Die Welt</em> , avrebbero citato la Sicilia quale reale tesoro economico nel turismo italiano.</p>
<p>Secondo l’opinione internazionale: “Esiste un paradiso terrestre, un vero e proprio tesoro di eccellenze culturali, culinarie e politiche che è la Sicilia, un tesoro su cui Mario Monti dovrebbe contare di più sul piano economico”.</p>
<p>Il “Times” inserisce alcune ville siciliane nella top 40 delle migliori sistemazioni del Mediterraneo, mentre la “Bilde” parla della Sicilia come una meta turistica invernale “migliore” di Cortina.<a href="http://sicilia.estremocentro.net/files/2012/02/carta_sicilia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1476" src="http://sicilia.estremocentro.net/files/2012/02/carta_sicilia-300x221.jpg" alt="" width="300" height="221" /></a></p>
<p>Infine, secondo il “Die Welt”: “in un sistema turistico sempre più concorrenziale, in Sicilia si coniugano più che da altre parti eccellenze artistiche, architettoniche e culturali”.</p>
<p>È indubbio che lo sguardo mondiale nei confronti della nostra terra si sta ampliando sempre di più, facendo decadere vecchi stereotipi e lasciando intravedere le reali potenzialità che la nostra Isola offre.</p>
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		<title>&#8230;ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 13:55:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Scialabba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[È partita due giorni fa la Winter School dei giovani Udc della Sicilia, una scuola di formazione e approfondimento su temi che attengono alla vita civile e sociale. Questa scuola nasce come prosieguo della Summer School, svoltasi a luglio a Selinunte, dal titolo “Preparati per governare il nostro futuro”, futuro che diventa, con questo evento, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://sicilia.estremocentro.net/2012/02/11/ed-essa-non-cadde-perche-era-fondata-sopra-la-roccia/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=verdana" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p><a href="http://sicilia.estremocentro.net/files/2012/02/muratore-attrezzi-costruire.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1471" src="http://sicilia.estremocentro.net/files/2012/02/muratore-attrezzi-costruire-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>È partita due giorni fa la Winter School dei giovani Udc della Sicilia, una scuola di formazione e approfondimento su temi che attengono alla vita civile e sociale. Questa scuola nasce come prosieguo della Summer School, svoltasi a luglio a Selinunte, dal titolo “<em>Preparati per governare il nostro futuro</em>”, futuro che diventa, con questo evento, “<em>pieno di sfide</em>”, che, come facilmente deducibile dal programma e dal contesto sociale in cui viviamo, non possono che essere la comunicazione, l&#8217;integrazione e la formazione dei giovani attraverso scuola e università. È assolutamente apodittico che noi giovani costituiamo i quadri dirigenti del domani e che questo passaggio debba avvenire con gradualità, eliminando i meccanismi clientelari che condannano la politica odierna ad essere abbandonata dai cittadini.</p>
<p>Di fronte al fallimento della politica, noi giovani siamo chiamati a compiere una scelta: continuare a rimanere dietro le quinte, delegando gli altri o più semplicemente aspettando che questi risolvano i problemi per noi, oppure impegnarci in prima persona per realizzare insieme un cambiamento in positivo del modo di fare politica tipico della società attuale. In tal senso, questa scuola credo offra una grandissima opportunità a noi giovani: quella di essere preparati ad affrontare le sfide che la società ci pone davanti.</p>
<p>Mi piace moltissimo ricordare e applicare a questa situazione l&#8217;episodio biblico della casa costruita sulla sabbia e di quella, al contrario, costruita sulla roccia. Nel primo caso, la base fragile e inadatta alla costruzione di un edificio, la condanna a priori alla distruzione; nel secondo caso, essa resta in piedi, perché edificata su una base solida. La formazione politica costituisce appunto la roccia, sulla quale edificare la casa che rappresenta il nostro futuro. Ma siamo noi stessi i muratori cui è affidato l&#8217;onere di costruire quella casa, e non sono ammesse deleghe. C&#8217;è un principio demagogico e populista che va smontato, ed è quello per il quale noi giovani rappresentiamo il futuro. Per questo assurdo pregiudizio, intanto, gli adulti cercano di confinarci entro questa sorta di gabbia destinata ad essere scardinata solamente in un periodo futuro. Ma l&#8217;evento svoltosi in questi giorni e le numerose manifestazioni e iniziative che ci hanno visti protagonisti in questi anni di militanza, non solo nel Partito, ma anche nella società, dimostrano palesemente che noi giovani, prima di rappresentare il futuro, rappresentiamo il presente e stiamo costruendolo giorno per giorno.</p>
<p>Dunque, non presentiamo deleghe per completare i nostri lavori, ma armiamoci di calce e cazzuola e continuiamo senza indugi a preparare un futuro migliore per noi e per i nostri figli.</p>
<p>Giuseppe Scialabba</p>
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		<item>
		<title>Oltre alla luce possiamo offrire di più</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 12:06:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Umberto Velletri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Aprendo i quotidiani, in questi giorni, mi sono nuovamente imbattuto nella campagna promozionale per il turismo nella mia regione:  “Sicilia” Mito in un’ isola di luce. Premettendo che non voglio, ovviamente, criticare la creatività del nostro assessorato, ritengo che bisogna interrogarsi sull’utilità reale dei fini promozionali. Lo sviluppo del settore turistico, che può dare un contributo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://sicilia.estremocentro.net/2012/02/11/1456/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=verdana" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p><a href="http://sicilia.estremocentro.net/files/2012/02/promozioneturisticasicilia2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1465" src="http://sicilia.estremocentro.net/files/2012/02/promozioneturisticasicilia2.jpg" alt="" width="310" height="136" /></a><strong></strong></p>
<p>Aprendo i quotidiani, in questi giorni, mi sono nuovamente imbattuto nella campagna promozionale per il turismo nella mia regione: <strong> “Sicilia” Mito in un’ isola di luce.</strong></p>
<p>Premettendo che non voglio, ovviamente, criticare la creatività del nostro assessorato, ritengo che bisogna interrogarsi sull’utilità reale dei fini promozionali.</p>
<p>Lo sviluppo del settore turistico, che può dare un contributo anche notevole alla crescita dell’intera economia, appare in Sicilia sottodimensionato rispetto a quello potenzialmente sostenibile dalle risorse turistiche originarie dell’isola. La nostra posizione geografica, connotata da uno splendido scenario paesaggistico composto da montagne, laghi, vulcani ed isolette minori, ci permette di poter competere con qualsiasi altra destinazione turistica. Inoltre la nostra cultura, impregnata di origini Arabe, Normanne e Greche, ci rende un popolo unico.</p>
<p>Basta leggere queste righe per notare che la nostra forza risiede proprio nella sua caratteristica di raggruppare tutte queste bellezze naturali e stupefacenti testimonianze storiche, in un’unica regione.</p>
<p>Sembra un film a lieto fine, ma non è così: l’impreparazione dei nostri dirigenti e degli addetti ai lavori in campo turistico rende la nostra situazione non florida. Tutte queste qualità, sopra citate, oggi non bastano da sole per imporsi sui mercati turistici internazionali. Occorre puntare su adeguate strategie di commercializzazione del prodotto turistico, con le sue specificità, i suoi servizi ed i suoi marchi.</p>
<p>È importante, per raggiungere tale finalità, l’orientamento nelle diverse destinazioni sulla tipologia della produzione turistica nel suo complesso: si dovrebbero seguire criteri di specializzazione posti in relazione alle esigenze della domanda delle categorie dei turisti interessati alle risorse originarie delle destinazioni.</p>
<p>Il turismo potrà, anche, avere un incremento con la costruzione di infrastrutture degne di una Regione occidentale, che aumenteranno di certo i flussi di turisti in entrata.</p>
<p>Avendo analizzato e proposto le problematiche ed i possibili rimedi, ritengo che la Sicilia è chiamata, dati i tempi che corrono, ad affrontare una nuova sfida decisiva per mantenere e rafforzare la sua posizione privilegiata all’interno della “classifica del turismo”, ma alle parole si devono sostituire i fatti: perché <em><strong>oltre alla luce possiamo offrire di più</strong></em>.</p>
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		<title>Casini a Cefalù, in un bel posto un bel discorso</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 19:20:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Calderone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Pier Ferdinando Casini incontra i giovani UDC Siciliani a Cefalù (Pa). Grande attesa per questo evento che rappresenta un resoconto sulla politica siciliana e sull&#8217;impegno profuso dai giovani a sostegno del partito. Nella parte introduttiva, il Nostro amico Casini, ha voluto sottolineare gli errori della politica passata, che ancora oggi pesano sulle scelte soprattutto economiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://sicilia.estremocentro.net/2012/02/10/casini-a-cefalu-in-un-bel-posto-un-bel-discorso/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=verdana" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p style="text-align: justify;"><a href="http://sicilia.estremocentro.net/files/2012/02/cefalu.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1453" title="cefalu" src="http://sicilia.estremocentro.net/files/2012/02/cefalu-300x225.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a>Pier Ferdinando Casini incontra i giovani UDC Siciliani a Cefalù (Pa). Grande attesa per questo evento che rappresenta un resoconto sulla politica siciliana e sull&#8217;impegno profuso dai giovani a sostegno del partito. Nella parte introduttiva, il Nostro amico Casini, ha voluto sottolineare gli errori della politica passata, che ancora oggi pesano sulle scelte soprattutto economiche che il governo deve via via intraprendere. Essa in alcuni momenti ha dato pessima prova di sé, in quanto affidata ai peggiori e ciò ha comportato disaffezione e presa di distanza.<br />
Alla domanda  sui consigli da dare per come svolgere una buona carriera politica ha espressamente ribadito e sottolineato che l&#8217;unica strada percorribile è l&#8217;impegno costante nel contesto in cui si opera. La carriera può solo rappresentare il riconoscimento di un percorso fatto di senso di responsabilità e serietà. Si è passati alla trattazione del delicato problema del mondo del lavoro. Dopo aver accennato al contestato art. 18, sostenendo che, a suo avviso, gran parte degli interventi politici sono stati affrontati in maniera superficiale e poco risolutiva, si è soffermato sul concetto della precarietà e mobilità come aspetti caratterizzanti del periodo che stiamo vivendo.<span id="more-1451"></span>Non poteva mancare la scuola, come tassello fondamentale di una politica attenta alla formazione culturale e professionale dei giovani e l&#8217;università che, trova nel numero chiuso un principio di regolarizzazione del numero di laureati, per evitare che ci siano troppi professionisti disoccupati e pochi specializzati in attività che i giovani non scelgono più.  Chiude il dibattito sulla pressione fiscale, affermando che il grande impegno dell&#8217;attuale governo Monti sui controllo dei bilanci, per evitare e smascherare eventuali evasioni e frodi fiscali, comporterà nel breve periodo maggiori entrate derivanti dal gettito fiscale, che potranno essere impiegati in servizi che migliorino la qualità della vita degli italiani.</p>
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		<title>Mozione di sfiducia per Raffaele Lombardo</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 12:14:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Umberto Velletri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardo]]></category>
		<category><![CDATA[sfiducia]]></category>

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		<description><![CDATA[È stata presentata oggi una mozione di sfiducia nei confronti del presidente Raffaele Lombardo. Il documento è stato sottoscritto da 26 deputati, dei gruppi di Pdl, Pid e Grande Sud. Ma a sorpresa, il capogruppo del Pdl Leontini, ha annunciato che il documento è stato approvato anche dal gruppo dell’ Udc. Lombardo viene accusato di inefficienza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://sicilia.estremocentro.net/2012/02/09/mozione-di-sfiducia-per-raffaele-lombardo/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=verdana" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p>È stata<a href="http://sicilia.estremocentro.net/files/2012/02/1261422587_raffaele-lombardo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1444" src="http://sicilia.estremocentro.net/files/2012/02/1261422587_raffaele-lombardo-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a> presentata oggi una mozione di sfiducia nei confronti del presidente Raffaele Lombardo. Il documento è stato sottoscritto da 26 deputati, dei gruppi di Pdl, Pid e Grande Sud. Ma a sorpresa, il capogruppo del Pdl Leontini, ha annunciato che il documento è stato approvato anche dal gruppo dell’ Udc.</p>
<p>Lombardo viene accusato di inefficienza sia nella gestione economico-finanziaria della Regione, che in quella delle società partecipate.</p>
<p>“Il governatore Lombardo – scrivono i deputati – e il suo attuale governo, sono assolutamente inadeguati ad affrontare e avviare a soluzione i gravi problemi dell’Isola”. “Il prolungarsi, per ancora molti mesi, di maggioranza e governi ribaltonisti e trasformisti, rissosi e incapaci di un disegno strategico e di efficacia operativa, hanno aggravato la crisi dell’istituto autonomistico, causando un sempre maggiore distacco del popolo siciliano”.</p>
<p>Tale governo ha avuto più volte, in questi anni, la possibilità di rimettere in carreggiata la situazione economica-finanziaria della nostra Regione, ma dati i risultati ritengo che sia arrivata l’ora di voltare pagina e di tornare finalmente alle urne .</p>
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		<title>E per fortuna è amore</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 20:09:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Umberto Velletri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[L’amore è un sentimento intenso e profondo, che può essere  rivolto verso una persona, un animale, un oggetto o verso un concetto, un ideale. Si può amare anche un popolo, soprattutto il proprio popolo, il popolo che viene guidato e governato, il popolo che da anni viene strumentalizzato per un’Autonomia mai cercata veramente. Forse però, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://sicilia.estremocentro.net/2012/02/07/e-per-fortuna-e-amore/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=verdana" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p><a href="http://sicilia.estremocentro.net/files/2012/02/raffaele-lombardo-presidente-della-sicilia1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1439" src="http://sicilia.estremocentro.net/files/2012/02/raffaele-lombardo-presidente-della-sicilia1-300x226.jpg" alt="Raffaele Lombardo" width="300" height="226" /></a>L’amore è un sentimento intenso e profondo, che può essere  rivolto verso una persona, un animale, un oggetto o verso un concetto, un ideale.</p>
<p>Si può amare anche un popolo, soprattutto il proprio popolo, il popolo che viene guidato e governato, il popolo che da anni viene strumentalizzato per un’Autonomia mai cercata veramente.</p>
<p>Forse però, guardando con un occhio più cinico e razionale, tale sentimento nei confronti del proprio popolo è più utopico che altro.</p>
<p>È di poche ore fa la notizia dell’ Unione europea che blocca 220 milioni di euro di fondi Por destinati alla Sicilia per presunte “irregolarità e violazioni di legge commesse dal dipartimento per la programmazione della Regione siciliana”, che dipende direttamente dalla Presidenza , destinati a progetti e cantieri per opere pubbliche.</p>
<p>Il blocco è dovuto dal risultato di una relazione di sei ispettori Ue che hanno riscontrato irregolarità in alcune pratiche ammesse ai finanziamenti. La relazione rileva “ carenze significative nel funzionamento dei sistemi di gestione e controllo, tali da giustificare l’interruzione dei termini di pagamento”.</p>
<p>Gli ispettori Ue hanno osservato che” le verifiche di gestione effettuate su spese superiori a 50 milioni di euro erano parziali o inadeguate”.</p>
<p>Questo è un’ulteriore segnale su un governo regionale che ha bloccato letteralmente l’Isola,  devastando l’economia siciliana  e soprattutto la politica locale, contribuendo alla mortificazione delle risorse umane e all’aumento vertiginoso di consulenze varie.</p>
<p>E per fortuna è amore.</p>
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		<title>Ci vorrebbe un amico (al Tg1)</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 10:58:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Adriano Frinchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Maccari]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenza Lei]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
		<category><![CDATA[Susanna Petruni]]></category>
		<category><![CDATA[Tg1]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto Bossi]]></category>

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		<description><![CDATA[La telefonata tra il finto Bossi (David Parenzo) e Alberto Maccari Questa  mattina ho telefonato alla Rai perché volevo parlare col direttore del Tg1 Alberto Maccari per chiedere più di attenzione per la mia Sicilia e i suoi problemi. Dopo un po&#8217; di musica di attesa una centralinista di Viale Mazzini mi ha risposto,ed  io mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://sicilia.estremocentro.net/2012/01/31/ci-vorrebbe-un-amico-al-tg1/&amp;layout=standard&amp;show_faces=1&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;font=verdana" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe><p><a href="http://video.corriere.it/scherzo-telefonico-maccari-finto-bossi-/773f9eb4-4b77-11e1-8fad-efe86d39926f">La telefonata tra il finto Bossi (David Parenzo) e Alberto Maccari</a></p>
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<p>Questa  mattina ho telefonato alla Rai perché volevo parlare col direttore del Tg1 Alberto Maccari per chiedere più di attenzione per la mia Sicilia e i suoi problemi. Dopo un po&#8217; di musica di attesa una centralinista di Viale Mazzini mi ha risposto,ed  io mi sono presentato come un abbonato Rai e ho chiesto del direttore Maccari. La gentile centralinista un po&#8217; spiazzata mi ha detto che era impossibile parlare con il direttore che però potevo sempre scrivere, e così dandomi l&#8217;indirizzo mi ha abilmente congedato. Ci sono rimasto un po&#8217; male, perché fino a ieri sera il direttore Maccari aveva parlato con Bossi, per giunta finto, e gli aveva detto che &#8220;può contare su un amico&#8221;. Ora io capisco che non ho un partito dietro che fino a poco fa era al governo, però io sono un abbonato Rai e a differenza di Bossi che paga un ridotto perché vede solo il Tgr Lombardia io il canone lo pago per intero e avrei voluto tanto parlare con il direttore del Tg1. Mi sarei anche accontentato di Susanna Petruni, ma non c&#8217;è stato niente da fare. Più tardi proverò a chiamare il direttore generale della Rai Lorenza Lei, magari mi qualificherò come un cugino di primo grado del Trota, e chiederò un direttore più amichevole anche con un semplice abbonato. Aveva ragione Venditti, ci vorrebbe un amico&#8230;</p>
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