Cari futuristi, non morirete democristiani
26 gennaio 2012 | Di: Adriano Frinchi
L’ultimo numero de il Futurista dedica la sua copertina al leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini al quale è rivolto un perentorio: “caro Pierferdy, non moriremo democristiani”. Il bel settimanale di Filippo Rossi è impegnato dunque, non solo con la copertina ma anche con un articolo di Federico Brusadelli, a “difendere” l’identità di Fli e del Terzo Polo da un presunto tentativo di inglobamento neodemocristiano da parte dell’Udc. Ma Fli, la sua identità laica e liberale, sono realmente in pericolo? L’Udc vuole veramente fagocitare i finiani? La risposta, non soltanto mia ma dei fatti, è chiaramente “no”. Le preoccupazioni di alcuni finiani probabilmente sono addebitabili solo ed esclusivamente al fatto che Fli è un partito nuovo che non ha ancora avuto il battesimo del fuoco delle elezioni politiche e che è una comunità politica che risente del fatto di percorrere una via che è stata già tracciata e percorsa con lungimiranza dall’Udc di Casini. Ci sarebbe dunque una specie di complesso di inferiorità che unito alla naturale leadership di Casini provoca alcune fibrillazioni nella galassia finiana. Al di là delle possibili spiegazioni ci sono però delle cose che dovrebbero rassicurare gli amici di Fli: in tempi non sospetti Casini aveva parlato di superare l’Udc con il Partito della Nazione e ha aperto il partito a uomini e donne che non provengono dall’esperienza democratico cristiana (penso a Ferdinando Adornato o a Giulia Adamo), e fino a ieri nella sua intervista a il Messaggero si è dichiarato disponibile ad azzerare il suo partito per fare spazio ad un progetto più ampio di cui non vuole nemmeno intestarsi la paternità. C’è bisogno di altre rassicurazioni? Un’ultima cosa però bisogna dire agli amici futuristi: democristiano non è un dispregiativo ma il nome di una nobile tradizione politica che è stata capace di governare questo Paese incontrando le culture politiche laiche. Credo che il senso dispregiativo si possa tranquillamente lasciare a Bossi e ai leghisti da cui gli amici futuristi prendono spesso e opportunamente le distanze. Cari amici futuristi, state sereni, non morirete democristiani anche perché, come simpaticamente ha sottolineato proprio ieri il senatore Gianpiero D’Alia, “i democristiani non muoiono”.
In: Politica


2 Responses to Cari futuristi, non morirete democristiani
Maria Pina Cuccaru
26 gennaio 2012 alle 21:44
Chi è forte della propria identità non ha nessun timore di perderla.
Chi ha orecchi per intendere…
Stefano
26 gennaio 2012 alle 23:32
Grande Frinchi!