La salute cos’è? Considerazioni.
3 marzo 2011 | Di: Antonino Ingegnere
Spesso quando si parla di salute la mente va subito alla malasanità
presente un po in tutta Italia, ma la salute è qualcosa che va oltre,
infatti viene definita nella Costituzione dell’OMS, come “stato di
completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza
di malattia”.
Quindi qualcosa di particolarmente complesso che va al di là dello
stato di assenza di malattia, bensì coinvolge anche l’aspetto del
benessere fisico, psichico e sociale e questa è la grande differenza!
Un dissocupato è una persona che non gode di buona salute e non solo
perchè la sua sfera emotiva lo rende triste e nei casi limiti
depresso, ma perchè la sua situazione di precarietà economica lo
porterà a determinate rinuncie quali alcune cure che magari possono
attendere, come visite oculistiche o cure odontoiatriche.
La salute può essere “poca” non solo per i disoccupati ma anche per
gli occupati, si pensi a quante malattie invalidanti accadono in
Italia a seguito di infortuni sul lavoro.
Vivere in una località soggetta a calamità naturali dove si è fatto
poco per prevenire eventuali disastri porta le persone a dovere
convivere con le giustificate paure e con la speranza che non accada
il peggio, si pensi a chi vive a Giampilieri (ME), la loro salute
dipende da una collina che non deve mai franare altrimenti faranno la
fine dei loro compaesani morti nell’alluvione dell’1 Ottobre 2009.
La salute quindi è una garanzia di benessere a 360°, è un costo
sociale perchè malati, feriti e morti lo sono e questo è probabilmente
il primo punto che bisogna guardare quando si parla di futuro.
Curare la salute non è quindi solo avere delle strutture ospedaliere
con dottori preparati e competenti (è fin troppo ovvio), ma è qualcosa
che va ben oltre e per quanto possa risultare difficile garantire la
salute all’intera popolazione è un obiettivo da perseguire, iniziando
a mettere in sicurezza le località che possano essere soggette a
calamità naturali quali esondazioni di fiumi e laghi, alluvioni,
terremoti, frane per quanto riguarda la collettività, mentre è
opportuno creare nuovi posti di lavoro nei quali si rispettino le
attuali leggi sulla sicurezza per quanto riguarda il singolo individuo
e l’ambiente di lavoro in generale.
