PERCHE’ SONO UN DEMOCRISTIANO CONVINTO
28 novembre 2010 | Di: Davide Maria De Filippi
Qualche anno fa se mi avessero detto che oggi mi sarei cimentato a scrivere quanto segue non ci avrei creduto perché l’idea di una partecipazione politica attiva, e non passiva, rappresentava un qualcosa di assai lontano dai miei obiettivi di vita; guardavo altri scendere in campo direttamente e parlare a ruota libera di idee, ideologie, personaggi mentre io se non in visione sommaria ed assai generale conoscevo poco di politica tanto che molti termini mi parevano assai arcani; Avevo altre passioni, la storia, militare soprattutto. Da quegli anni del liceo ne sono passati ormai quasi dieci e devo dire che oltre che di storia militare da un bel po’ ho cominciato ad interessarmi anche di storia politica e pian piano termini come “prima repubblica” e “seconda repubblica” sono diventati concetti che al loro interno mi facevano snocciolare un substrato di eventi che ingloba la bellezza di 65 anni di storia d’Italia nel corso dei quali si sono succeduti nomi di uomini, sigle di partito, neo-ideologie; tutto assai complesso a capirsi giacché è come una catena ove ogni singolo anello si collega sia al precedente che al successivo. Come scriveva sempre Indro Montanelli “un popolo che non conosce il proprio passato non capirà nulla del proprio futuro” ed io che da sempre ho ammirato gli insegnamenti del defunto giornalista ho abbracciato perfettamente questa filosofia di vita e di azione ed oggi che ho maturato una conoscenza spero ottimale ho scelto di servire un partito che a mio dire, e non solo, rappresenta la chiave di lettura delle vicende della nostra tanto amata isola; quella sigla oggi recita UDC (Unione di Centro), quello che oggi si presenta come il centro politico per eccellenza; ma vorrei comunque fare una premessa. Sono passati pochi anni da quando questa sigla non esisteva ma ne esisteva un’altra quale DC che chiunque credo abbia almeno una volta udito in vita; quella sigla smise di esistere e se ne succedettero tante fino all’odierna UDC di cui oggi Pierferdinando Casini ne è il Segretario Nazionale. La domanda che sicuramente a questo punto mi si potrebbe porre è la seguente: perché proprio l’UDC? A mio dire l’Unione di Centro oggi rappresenta la linea di continuazione di quell’ideale politico i cui valori si rinvengono in me, anche se con la conseguente rivalutazione che l’evoluzione della società italiana ha comportato e necessitato. Certo su molti punti c’è da fare autoanalisi e tanto c’è da fare anche perché non ho ancora tolto dalla mia mente l’idea di una rinascita della vecchia DC che inglobi ed unisca tutti coloro che, come me, sono nostalgici del vecchio “scudo crociato”; A mio dire non è un’impresa impossibile, basta solo la volontà e l’impegno, soprattutto giovanile, che vedo contraddistinguere me come i miei tanti compagni di partito. Ho tanti sogni, tanti progetti, tante incertezze ma un’unica certezza: sono Democristiano perché mi riconosco nelle radici culturali di quel partito, sono Democristiano perché non credo di nessun altro partito avrei potuto avere la tessera, sono Democristiano perché mi rispecchio in quello “scudo crociato” e perché voglio impegnarmi per migliorare un’idea politica in cui credo e perché voglio provare a comunicare ciò che mi sento di essere; sono Democristiano ed adesso voglio scendere in prima persona nell’agone attivo della politica perché se è vero che come si diceva un tempo “uniti si vince” è anche vero che se ci si crede si diviene veramente imbattibili ed anche se non si dovesse vincere sicuramente non ci si potrà mai dire sconfitti.
In: Società

