Vi racconto una favola

26 agosto 2010 | Di: Giuseppe Scialabba

Tanto tempo fa, precisamente nel lontano ’84, un uomo di nome Umberto Bossi, che era dotato di una fervida fantasia, decise di fondare un partito, che chiamò Lega Nord. Il suo obiettivo era quello di ottenere l’indipendenza di una terra chiamata Padania, terra questa, che, secondo le carte geografiche, corrispondeva all’”isola che non c’è” della favola di Peter Pan scritta da James Matthew Barrie. Significativi per la raccolta di voti furono i raduni a Pontida. In origine doveva essercene solo uno nel 1990, ma questi si sono ripetuti praticamente ogni anno, escluso il 2004, anno durante il quale Umberto Bossi, gravemente malato, fu costretto ad andare da uno psicologo per parecchi mesi, perchè cominciava ad avere seri problemi mentali e la sua fervida fantasia stava drasticamente aumentando. Particolare fu il raduno del 3 marzo del ’90, in cui un altro uomo molto fantasioso, Bettino Craxi, annunciò l’obiettivo che si prefiggeva il partito: modifica della Costituzione per dar vita ad uno Stato presidenzialista e federalista. Ma, fortunatamente, c’era chi lo contrastò: Francesco Cossiga, allora Presidente della Repubblica, si oppose con decisione, e il fantaprogetto della Lega Nord andò in fumo. Adesso tramite il federalismo e la devoluzione di alcune funzioni esercitate dallo Stato alle regioni, ripropone il fantaprogetto di uno stato federale. Da qualche tempo porta avanti una campagna dal titolo “Roma ladrona”, sì, proprio così, Roma ladrona, ma non perchè la città di Roma sia ladrona, o i romani stessi, solo perchè odiano il governo. Ma quello che più colpisce in questa campagna è il fatto che definiscano “ladroni” i romani, quando i signori padani sono noti trafficanti in banche e quote latte..

A questa storia non c’è una conclusione, perchè il fantaprogetto politico della Lega Nord, continua ancora oggi..

E “vivono” tutti ladroni e contenti..

Il fantapolitico

In: Politica

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