Partito della Nazione, si parta dalla questione morale

16 giugno 2010 | Di: Adriano Frinchi

La notizia è di quelle che non vorresti mai leggere specie se il titolo accosta parole come “auto blu”, “cocaina” e purtroppo “Udc”, senza contare che è l’ennesima prova di una condotta politica ed anche morale assai dubbia da parte di uno dei parlamentari regionali dell’Udc siciliana. Questa triste e incresciosa situazione è l’occasione propizia per un piccolo e veloce sfogo sulla questione morale che deve necessariamente essere parte fondante del progetto politico del Partito della Nazione.  Su vicende come queste  si gioca la credibilità dell’Udc e del costituendo Partito della Nazione che devono avere il coraggio di prese di posizione nette e chiare, che devono mandare un segnale forte di discontinuità rispetto ad una certa politica che pur di conservare consenso e potere non ha esitato a svendere l’immagine del partito a personaggi che più che fare politica si sono serviti del partito per rafforzare personali posizioni di potere e curare i loro “interessi” più o meno leciti. Se davvero si vuole costruire un nuovo partito e se davvero si vuole cominciare a fare una nuova politica che abbia come unico interesse il bene della Nazione allora è giunto il momento di smettere di auto assolversi e di difendere l’indifendibile e di essere uomini e donne con la schiena dritta che sanno pronunciare coraggiosi e chiarissimi “no” che hanno il coraggio di decisioni limpide e forti. Forse si perderà qualche voto del ras di turno, ma si guadagnerà certamente in credibilità e forse il voto di tutti quei liberi, forti e giusti che in questo momento attendono una nuova possibilità di tornare a fare politica, di tornare a servire il Paese.

Adriano Frinchi

P.S.

Il mio articolo ha di fatto avuto una risposta concreta dai vertici nazionali dell’Udc che con questo atto coraggioso fanno strada in un percorso virtuoso che potrà fare soltanto bene al progetto del Partito della Nazione. Le considerazioni precedentemente fatte rimangono un monito importante ma soprattutto un programma ed un compito.

In: Politica



4 Responses to Partito della Nazione, si parta dalla questione morale

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barsanufio

16 giugno 2010 alle 10:52

Un doveroso aggiornamento che fa ben sperare e che sono assolutamente lieto di dare:

UDC: CESA SOSPENDE CINTOLA E NE CHIEDE ESPULSIONE (2)

(ANSA) – ROMA, 16 GIU – ”Al di la’ dell’accertamento dei
fatti, che ci auguriamo avvenga al piu’ presto – afferma Cesa in
una nota – la condotta morale tenuta da Salvatore Cintola, che
gia’ da tempo con le sue scelte politiche si era di fatto
collocato fuori dall’Udc, appare incompatibile con i valori
dell’Unione di Centro e rende improponibile la sua permanenza
nel nostro partito”.
”Come si vede da questa vicenda – conclude Cesa – facciamo
bene a difendere la possibilita’ dei magistrati, in
collaborazione con le Forze di Polizia, di avvalersi delle
intercettazioni, che sono uno strumento fondamentale per la
lotta alla criminalita”’.

++ UDC: CESA SOSPENDE CINTOLA E NE CHIEDE ESPULSIONE ++

(ANSA) – ROMA, 16 GIU – Il segretario nazionale dell’Udc
Lorenzo Cesa, apprese le notizie riguardanti l’operazione di
questa notte della sezione narcotici della squadra mobile di
Palermo, ha sospeso dal partito il deputato regionale dell’Ars,
Salvatore Cintola, proponendo ai Probi Viri l’espulsione
immediata dal partito e chiedendo al capogruppo all’Assemblea
Regionale, Rudy Maira, di procedere all’espulsione immediata
anche dal gruppo.

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Stefano Barbero

16 giugno 2010 alle 13:46

caro Adriano sottoscrivo in toto quanto contenuto nel tuo articolo, l’UDC se vuole cambiare davvero e costruire qualcosa di nuovo deve smettere i panni del partito che assolve coloro che hanno un’idea della moralità pubblica elastica e personale. Vediamo di cambiare qualcosa in politica, ma cambiare davvero, non nel gattopardesco affinché nulla cambi. La Sicilia e la politica siciliana hanno bisogno di una svolta positiva e da lì può partire un’ondata di rinnovamento generale che coinvolga tutto il Paese. Ma bisogna essere uniti e convinti.

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gaspare

17 giugno 2010 alle 07:29

direi che il discorso di casini fatto martedi a palermo, in questo senso è stato molto chiaro e illuminante

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Francesco

17 giugno 2010 alle 08:09

E’ facile gridare allo scandalo ed espellere in tutta fretta,
chi viene beccato con il naso nella coca,
come se avessimo una patata bollente per le mani,
ma tutto il discorso di prevenzione a monte per evitare di essere rappresentati da persone che si trovano in uno stato di alterazione psicofisica, legato al
doping che fine ha fatto?
Passata la campagna elettorale si è tornati alle cattive abitudini,
se non siamo ipocriti, dobbiamo pretendere subito il test antidoping da tutti coloro che hanno incarichi elettivi e/o istituzionali del nostro partito
a tutti i livelli anche comunale.

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